lunedì, febbraio 13, 2006

~My Duty~

Cosa vuol dire “fare il proprio dovere”? Chi stabilisce cosa bisogna fare e cosa no? Come si fa a decidere o più difficile ancora pensare di essere nel giusto? Come si può adottare un codice e basare le proprie convinzioni su quello. Non è sbagliato in se però ho paura che strutturare la propria vita sul raziocinio più rigido (voler dare una spiegazione chiara per ogni situazione) porti alla perdita del contatto con la realtà. La realtà che è fatta di persone che per quanto possano essere razionali sono intrinsecamente irrazionali. Sicuramente anch’io seguo degli schemi, molte volte senza rendermene conto. Quello che mi rammarica è che man mano che cresco e che “digerisco” in maniera più approfondita le relazioni mi rendo conto che si perde sempre più trasparenza e ingenuità in cambio di diffidenza e presunzione. Presunzione di sapere come gira il mondo e come bisogna comportarsi.
Ci vuole umiltà e la volontà di non smettere mai di lavorare su noi stessi, non fermarsi mai, ma mettersi in discussione sempre di più.
Forse le mie sono solo belle parole o poi sono il primo a non rendermi conto che non sono come mi vedo. Io mi vedo come una persona nel profondo leale, buona, molto rispettosa del prossimo e che si prodiga per compiacere e per essere visto dalle persone come una presenza su cui fare affidamento! Ma forse è un’altra la cognizione che suscito agli altri (anzi sono sicuro che è un’altra).
Allora come posso fare per confrontarmi con queste divergenze di cognizione?
Fatemi pensare............................................................................ Ci sono!!!! Sfruttando uno spunto di Al replico l’idea: molto efficace di creare una mail apposita per raccogliere i vostri giudizi su di me. A chi mi conosce chiedo di sfruttare quest’opportunità in maniera sincera per chi non mi conosce può essere un’idea da utilizzare con i propri amici. Questa è la mail: discussiticonme_xstu@libero.it

Sarebbe bello se questo “strumento” venisse usato in maniera trasparente e sincera. Cerco sempre di non “sedermi” su me stesso ma riflettere sempre, ma ho bisogno del vostro aiuto.