New Deal
Bisogna "cadere" per vivere. Perchè vivere è provare emozioni, di quelle che non sono fumo negli occhi, tali per cui ti fai delle domande su te stesso. Pensi a chi sei, a come ti comporti, a come reagiscono gli altri. Cerchi di comprendere qual è la tua strada. Ma più semplicemente cerchi di comprendere quale via può essere quella che scaturisce il tuo essere. Non ci sono risposte, non c'è soluzione. C'è solo cosa ci convinciamo di voler crede. Ci possiamo convincere si essere coerenti ad un "codice" o di seguire l'opposto: una via fatta di spirito e di sensazioni. Io non so in percentuale come spartisco il mio essere...lungi da me essere guelfo o ghibellino, ma sono sotto l'influenza di entrambe le cose. Tutto si gioca nel cercare continuamente l'equilibrio. Conscio del fatto che non lo troverò mai, perchè credo che l'equilibrio sia perfezione che per definizione non ci è concessa, ma quello che faccio e che devo fare per me stesso e per coloro che mi stanno vicino è tendere sempre verso questo inarrivabile traguardo. E non perchè suona bene la parola equilibrio. E non per una motivazione egoistica che mi fa desiderare questo stato spirituale di modo che possa sentirmi autosufficiente. Che mi permetta di pensare di non avere bisogno degli altri. Ma desidero seguire questo continuo percorso perchè credo che nel momento in cui ti avvicini sempre più possano nascere le "idee" le condivisioni più grandi e profonde che ti mettono in reale contatto con le persone.


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